Diario di Bordo: Lunedì
Il primo giorno di FSL abbiamo subito fatto dei test di velocità tramite dei siti quali
octane2.0plus e speed test by Ookla segnandoci i risultati
per poter avere un metodo di paragone anche per quanto riguarda la velocità del computer tra un
sistema Windows e Linux.
Successivamente abbiamo disabilitato il Secure boot tramite il BIOS del nostro computer, è molto importante disattivarlo perché sennò il BIOS stesso potrebbe bloccare l’installazione di Linux o anche bloccare direttamente Linux dopo aver completato l’installazione. Abbiamo cercato di capire le differenze tra una scrittura ISO standard e la DD usata da Rufus e ci siamo accorti che la seconda ha delle caratteristiche diverse come quella di non poter essere modificata e di mettere nella USB una copia uguale identica comprendente anche gli errori. Ci siamo resi conto che il bootloader più usato con Linux è GRUB che però ormai è vecchio e presenta alcuni problemi come bug e lentezza, avendo lavorato con CachyOS noi abbiamo usato il suo bootloader ovvero Limine che ha molti vantaggi quali il fatto di essere più leggero e di avere un file di configurazione molto più facile da capire. Come kernel abbiamo optato per il linux-cachyOS che è un kernel basato su Linux 6.18 e che ha uno scheduler BORE. Il primo file system che abbiamo selezionato al momento dell’installazione di Linux è stato BTRFS che è uno dei più moderni che esistano e che permette di fare degli Snapshot ovvero delle specie di fotografie istantanee del sistema e che si vanno a salvare all’interno del file system stesso e sono molto utili dopo gli aggiornamenti di sistema. Come prima interfaccia grafica da provare noi abbiamo optato per Niri perché ci sembrava quella più bella e soprattutto perché usa un sistema molto diverso da quelle tradizionali infatti gestisce le finestre come se fossero in fila e noi le facessimo scorrere sul nostro desktop.